Gelato al cioccolato fondente del Sorriso in coppetta, nel cono e nella vaschetta da asporto con la borsa

Fondente

Cioccolato fondente: amaro, profondo, poco dolce.

Contiene Soia

Senza lattosioSenza glutineSenza uovaSenza frutta a guscio

Energia
190kcal10% AR*
Grassi
5g7% AR*
Carboidrati
32g12% AR*
Proteine
2,5g5% AR*

Valori medi indicativi per 100 g. *AR: assunzioni di riferimento di un adulto medio (8400 kJ / 2000 kcal).

Ingredienti e valori

Fondente

Ingredienti acqua, zucchero, cacao in polvere, cioccolato fondente 70% (pasta di cacao, zucchero, burro di cacao, lecitina di soia), farina di semi di carrube

Allergeni

Soia

Senza lattosioSenza glutineSenza uovaSenza frutta a guscio

Possibili tracce. In laboratorio lavoriamo anche latte, uova, frutta a guscio, glutine e soia. Con un’allergia grave dillo al banco: useremo una spatola pulita.

Valori medi indicativi per 100 g di gelato al cioccolato fondente
Energia190 kcal10% AR*
Grassi5 g7% AR*
Carboidrati32 g12% AR*
di cui zuccheri26 g29% AR*
Proteine2,5 g5% AR*

*AR: assunzioni di riferimento di un adulto medio (8400 kJ / 2000 kcal).

Come lo vuoi

In coppetta, nel cono o in vaschetta da portare via.

Gelato Fondente in coppetta del Sorriso, con il cono

Immagini dimostrative

In coppetta da 2,50 €

Si ordina al banco: scegli in vetrina e paghi in gelateria.

Come arrivare (Google Maps, sito esterno)

Nel cono da 2,50 €

Si ordina al banco: scegli in vetrina e paghi in gelateria.

La cialda del cono contiene glutine, soia.

Come arrivare (Google Maps, sito esterno)

In vaschetta da 9,00 €

Da portare via: la componi online e la ritiri pronta.

Componi la vaschetta

Prezzi dimostrativi, da confermare con la gelateria.

Il cono

La cialda del cono

Ingredienti farina di frumento, zucchero, olio di cocco, emulsionante: lecitina di soia, sale

GlutineSoia

Senza glutine? Scegli la coppetta: il gelato al cioccolato fondente non contiene glutine.

Ingredienti indicativi di un cono di cialda, da confermare con la gelateria.

La massa del gelato al cioccolato fondente da vicino, lavorata con la spatola

Il gelato al cioccolato fondente, da vicino

  • Cacao intenso
  • Corpo denso
  • Finale amaro

Al primo cucchiaio

Al primo cucchiaino il cacao arriva subito, scuro e profondo, poco dolce. Poi il gelato si scioglie piano e lascia un amaro lungo, quello del cioccolato fondente vero.

È fatto ad acqua, senza latte e senza panna: niente ammorbidisce il cacao, che si sente pulito dall’inizio alla fine. Il cacao in polvere dà profondità, il cioccolato fondente al 70% porta il burro di cacao, che rende il gelato denso e lo fa sciogliere in bocca.

Rispetto al nostro cioccolato, che è al latte, è più scuro, più amaro e più intenso, ed è anche vegano. È il gusto di chi ama il cacao deciso.

Sta bene con

  • Gelato Pistacchio

    Pistacchio

    Pistacchio tostato e macinato fino a diventare pasta

    Il pistacchio tostato è dolce e un po’ salato, il fondente amaro e profondo: uno esalta l’altro. Sono due gusti intensi che non si coprono, e il verde accanto al marrone scuro si vede bene nella coppetta.

    Scopri il gusto pistacchio
  • Gelato Fior di latte

    Fior di latte

    Latte, panna e zucchero

    Il fior di latte, dolce e cremoso, ammorbidisce l’amaro del fondente come il latte in una cioccolata. È il contrasto più semplice: bianco e nero, latte e cacao.

    Scopri il gusto fior di latte
  • Gelato Lampone

    Lampone

    Sorbetto al lampone

    Cioccolato fondente e lampone sono una coppia classica della pasticceria. L’acidità del lampone taglia l’amaro del cacao e lo rende più fresco; tutti e due sono sorbetti senza latte, quindi la coppetta resta vegana.

    Scopri il gusto lampone
  • Gelato Pera

    Pera

    Sorbetto alla pera

    Pera e cioccolato sono un incontro classico, come nella torta pere e cioccolato. Il sorbetto alla pera è dolce e delicato, profumato di frutta: accanto al fondente lo addolcisce senza appesantirlo. Anche questa è una coppia senza latte.

    Scopri il gusto pera

Tutto sul gelato al cioccolato fondente

Com’è il gelato al cioccolato fondente

Il primo sapore è il cacao: amaro, profondo, quasi tostato. In mezzo lo zucchero lo rende rotondo senza coprirlo; alla fine resta un amaro lungo e pulito, che non lascia la bocca grassa perché non c’è il latte.

La consistenza è densa e compatta, ma si scioglie in fretta in bocca: è il burro di cacao del cioccolato, che fonde poco sotto la temperatura del corpo. Il colore è un marrone molto scuro, quasi nero, perché nella miscela non c’è il latte a schiarirlo.

È poco dolce, il meno dolce dei nostri gusti al cioccolato. Piace agli adulti, a chi ama il cioccolato fondente e a chi non mangia latte: è fatto senza latte ed è vegano.

Gli ingredienti, uno per uno

Acqua. È la base del gelato al posto del latte. Senza i grassi e le proteine del latte, il cacao si sente più forte e più pulito, e il gelato è più leggero.

Zucchero. Dolcifica e tiene a bada l’amaro del cacao; soprattutto abbassa il punto di congelamento, così il gelato ad acqua resta morbido e non diventa un ghiacciolo.

Cacao in polvere. È il cacao a cui è stata tolta, con la pressa, gran parte del burro: un metodo brevettato in Olanda nel 1828 dalla famiglia van Houten. Dà il colore scuro e la profondità del gusto.

Cioccolato fondente 70%. Il 70% è la parte di cacao del cioccolato, tra pasta di cacao e burro di cacao; il resto è soprattutto zucchero. Dentro ci sono pasta di cacao, zucchero, burro di cacao e lecitina di soia. Il burro di cacao dà al gelato corpo e scioglievolezza, quello che l’acqua da sola non darebbe.

Lecitina di soia. È nel cioccolato fondente, in quantità minima: aiuta il burro di cacao a restare unito al resto. È l’unico allergene del gusto, la soia.

Farina di semi di carrube. Si ricava dai semi del carrubo. In un gelato ad acqua è ancora più importante: lega l’acqua e ostacola i cristalli di ghiaccio, così il fondente resta liscio anche in vaschetta.

Come lo facciamo

Prima si pesa tutto: acqua, zucchero, cacao, cioccolato fondente e farina di carrube. Senza il latte la ricetta è più delicata: zucchero e burro di cacao devono essere in equilibrio perché il gelato resti cremoso e non ghiacciato.

Poi si scalda l’acqua con lo zucchero, il cacao e la farina di carrube, mescolando finché il cacao è sciolto del tutto. Nella miscela calda si scioglie il cioccolato fondente: il calore fonde il burro di cacao e libera il profumo. Poi la miscela si raffredda in fretta.

La miscela riposa in frigorifero qualche ora. È la maturazione: il cacao e la farina di carrube assorbono l’acqua, e il gelato verrà più liscio e più compatto.

Infine il mantecatore la raffredda mentre la gira, e in pochi minuti diventa gelato. Dal mantecatore passa in vaschetta e poi in vetrina, dove lo serviamo con la spatola.

Rispetto ai gusti vicini

Fondente o cioccolato? Il nostro Cioccolato è fatto con latte intero, panna, cacao e cioccolato al latte: è più dolce, più chiaro, più rotondo. Il fondente è fatto ad acqua con cioccolato al 70%: più scuro, più amaro, più intenso, e senza latte. Se ami il cacao deciso scegli il fondente.

Fondente o bacio? Nel Bacio il cacao incontra la pasta di nocciole e la granella, dentro una crema di latte: sa di cioccolato e nocciola insieme. Il fondente è solo cacao, senza frutta secca e senza latte.

O la stracciatella? Anche nella stracciatella c’è il cioccolato fondente, ma in scaglie su un fior di latte bianco: lì il cioccolato è un contrasto, qui è tutto il gelato.

E il cioccolato bianco? È il contrario del fondente: non contiene pasta di cacao né cacao in polvere, solo burro di cacao, latte e zucchero. È dolcissimo e chiaro; il fondente è scuro e poco dolce.

Da dove viene

Il cacao viene dall’America centrale, dove Maya e Aztechi lo bevevano amaro e speziato e usavano i semi come moneta. I primi gelati al cioccolato di cui conosciamo la ricetta erano ad acqua, come il nostro fondente: a Napoli, alla fine del Seicento, Antonio Latini pubblica nel suo «Lo scalco alla moderna» alcune delle prime ricette di sorbetti, tra cui quelli al cioccolato.

In Abruzzo il cioccolato fondente ha un dolce tutto suo. A Pescara, nel 1920, il pasticciere Luigi D’Amico inventò il parrozzo: un dolce di mandorle a forma di cupola, ricoperto di cioccolato fondente come la crosta scura del pane rozzo dei contadini. Gabriele D’Annunzio lo amava tanto da dedicargli «La canzone del parrozzo». Il parrozzo è oggi tra i prodotti tradizionali della regione.

Il fondente è anche nei dolci delle feste della provincia di Teramo. A Cermignano gli «uccelletti di Sant’Antonio», per Sant’Antonio Abate, il 17 gennaio, sono ripieni di marmellata d’uva con il cioccolato fondente sciolto dentro; nei caggionetti di Natale il ripieno di castagne e miele si fa con cioccolato fondente grattugiato e mandorle.

E poi i torroni: tra i prodotti tradizionali abruzzesi ci sono il torrone tenero al cioccolato aquilano e il torrone tenero al cioccolato di Sulmona, torroni morbidi, scuri di cioccolato.

Il nostro fondente segue la strada più antica, quella del sorbetto: acqua, zucchero e cacao. Qui ad Alba Adriatica, sul mare, d’estate è un cioccolato fresco e leggero, che può scegliere anche chi non mangia latte.

Come gustarlo

In coppetta o nel cono, da solo o con un gusto accanto: il pistacchio, il fior di latte, il lampone o la pera. Perché stanno bene insieme lo trovi qui sopra, in «Sta bene con».

Il fondente è senza glutine, il cono no: se sei celiaco chiedilo in coppetta. È fatto senza latte ed è vegano; contiene soia (la lecitina del cioccolato). Con un’allergia grave, anche al latte, dillo al banco.

In vaschetta, da portare a casa: mettila subito nel congelatore, a -18 °C. Prima di servire lasciala fuori cinque o dieci minuti: il fondente torna morbido e il cacao si sente di più. Un gelato che si è sciolto non va ricongelato.

Domande sul gelato al cioccolato fondente

Il fondente è senza latte?

Dipende dalla ricetta della giornata: chiedi al banco o guarda gli allergeni indicati qui sopra.

Il gelato al cioccolato fondente è senza glutine?

Sì, la ricetta non contiene glutine. Attenzione al cono, che contiene glutine: per chi deve evitarlo c’è la coppetta. In laboratorio lavoriamo anche glutine, latte, uova, frutta a guscio e soia: con un’allergia grave dillo al banco.

Il gelato al cioccolato fondente è senza lattosio?

Sì, non contiene latte né derivati: va bene anche per chi è intollerante al lattosio.

Il gelato al cioccolato fondente è adatto ai vegani?

Sì, non contiene ingredienti di origine animale.

Il gelato al cioccolato fondente contiene uova?

No, la ricetta non contiene uova.

Il gelato al cioccolato fondente contiene frutta a guscio?

No, la ricetta non contiene frutta a guscio, ma in laboratorio la lavoriamo: possibili tracce.

Quanto costa il gelato al cioccolato fondente?

Al banco la coppetta parte da 2,50 € e il cono da 2,50 €; la vaschetta da portare via parte da 9,00 €. Il prezzo dipende dal formato, non dal gusto.

Si può portare a casa il gelato al cioccolato fondente?

Sì, nella vaschetta con il contenitore termico: si ordina online o al banco, si ritira e si paga al ritiro. A casa va subito in freezer; tiralo fuori 5–10 minuti prima di servirlo.

Il gelato al cioccolato fondente c’è tutti i giorni?

Di solito sì, quando la gelateria è aperta. I gusti in vetrina possono cambiare durante la giornata.

Con quali gusti si abbina il gelato al cioccolato fondente?

I nostri preferiti: Pistacchio, Fior di latte, Lampone, Pera.

Scegli il prossimo gusto

Gelato Pesto di nocciolaGelato Pesto di pistacchioGelato TiramisùGelato CheesecakeGelato BacioGelato Ricotta e fichi

Il menu

Tutti i gusti

34 gusti in vetrina: 26 creme e 8 sorbetti di frutta.

Con i filtri: senza lattosio, senza glutine, vegani, senza frutta a guscio

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