
Caffè
Gelato al caffè fatto con l’espresso: amaro il giusto, cremoso, con il profumo della moka del mattino.
Contiene Latte
✓Senza glutine✓Senza uova✓Senza frutta a guscio
- Energia
- 210kcal11% AR*
- Grassi
- 9g13% AR*
- Carboidrati
- 28g11% AR*
- Proteine
- 4g8% AR*
Valori medi indicativi per 100 g. *AR: assunzioni di riferimento di un adulto medio (8400 kJ / 2000 kcal).
Ingredienti e valori
Caffè
Ingredienti latte intero, panna, zucchero, caffè espresso, latte magro in polvere, farina di semi di carrube
Latte
✓Senza glutine✓Senza uova✓Senza frutta a guscio
Possibili tracce. In laboratorio lavoriamo anche latte, uova, frutta a guscio, glutine e soia. Con un’allergia grave dillo al banco: useremo una spatola pulita.
| Energia | 210 kcal | 11% AR* |
|---|---|---|
| Grassi | 9 g | 13% AR* |
| Carboidrati | 28 g | 11% AR* |
| di cui zuccheri | 25 g | 28% AR* |
| Proteine | 4 g | 8% AR* |
*AR: assunzioni di riferimento di un adulto medio (8400 kJ / 2000 kcal).
Come lo vuoi
In coppetta, nel cono o in vaschetta da portare via.



Immagini dimostrative
In coppetta da 2,50 €
Si ordina al banco: scegli in vetrina e paghi in gelateria.
Come arrivare (Google Maps, sito esterno)Nel cono da 2,50 €
Si ordina al banco: scegli in vetrina e paghi in gelateria.
La cialda del cono contiene glutine, soia.
Come arrivare (Google Maps, sito esterno)Prezzi dimostrativi, da confermare con la gelateria.

Il gelato al caffè, da vicino
- Espresso tostato
- Crema morbida
- Finale amaro
Al primo cucchiaio
Al primo cucchiaino arriva il profumo dell’espresso, tostato e intenso. Poi il latte e la panna lo addolciscono, e alla fine resta in bocca un amaro leggero, come dopo una tazzina.
Il caffè è un espresso vero, versato nella miscela calda di latte intero e panna: per questo il gelato sa di caffè e non di aroma. Lo zucchero ammorbidisce l’amaro, la panna lo rende cremoso, come un caffè macchiato freddo.
Rispetto al tiramisù è più semplice e più deciso: solo caffè e crema, senza mascarpone e senza biscotto. È un gusto da grandi, perfetto dopo pranzo quando un caffè caldo sarebbe troppo.
Sta bene con
-
Nocciola
Nocciole tostate al punto giusto
Caffè e nocciola hanno lo stesso gusto di tostato. La nocciola, dolce e piena, ammorbidisce l’amaro dell’espresso; il caffè rende la nocciola meno dolce. Insieme ricordano un caffè con la crema di nocciole.
Scopri il gusto nocciola -
Cioccolato
Cioccolato al latte, cremoso e dolce
Caffè e cioccolato sono la coppia del mocaccino e di tanti dolci al cucchiaio. Il cacao e il latte del cioccolato arrotondano l’espresso, il caffè dà profondità al cioccolato.
Scopri il gusto cioccolato -
Fior di latte
Latte, panna e zucchero
È il caffè macchiato in coppetta. Il fior di latte, solo latte, panna e zucchero, addolcisce il caffè e lo rende più leggero; il caffè dà al fior di latte un sapore deciso. Una coppia semplice e fresca.
Scopri il gusto fior di latte -
Pesto di mandorla
Crema alla mandorla variegata con pesto di mandorla
La mandorla e il caffè stanno bene insieme come l’amaretto con la tazzina. La crema di mandorla è dolce e profumata, con una nota amarognola che si sposa con l’amaro dell’espresso.
Scopri il gusto pesto di mandorla
Tutto sul gelato al caffè
Com’è il gelato al caffè
Il primo sapore è il caffè: tostato, profumato, con la sua punta amara. In mezzo la crema lo addolcisce e lo rende rotondo; alla fine resta l’amaro buono dell’espresso, che pulisce la bocca.
La consistenza è cremosa e liscia. Il colore è un marrone chiaro, color cappuccino: viene dall’espresso, che si scioglie nella crema di latte e la colora.
È dolce il giusto, meno di una crema e più di un caffè amaro. Piace agli adulti e a chi beve il caffè; contiene caffeina, quindi per i bambini e la sera tardi è meglio un altro gusto.
Gli ingredienti, uno per uno
Latte intero e panna. Sono la base della crema: il latte porta il sapore e l’acqua che diventerà gelato, la panna il grasso che lo rende morbido e che accoglie il profumo del caffè. Da qui viene l’allergene del gusto, il latte.
Zucchero. Dolcifica e tiene a bada l’amaro del caffè; soprattutto abbassa il punto di congelamento della miscela, così il gelato resta morbido e spatolabile.
Caffè espresso. È il caffè fatto con la macchina del bar, con l’acqua calda spinta sotto pressione attraverso la polvere di caffè. Porta il gusto, il colore e la caffeina. Essendo liquido, entra nella crema senza lasciare granelli.
Latte magro in polvere. È latte senza acqua e senza grasso. Compensa l’acqua portata dall’espresso: il gelato ha più corpo e fa meno cristalli di ghiaccio.
Farina di semi di carrube. Si ricava dai semi del carrubo. Lega l’acqua della miscela e ostacola i cristalli di ghiaccio: il gelato resta liscio anche in vaschetta, a casa.
Come lo facciamo
Prima si pesa tutto: latte, panna, zucchero, latte magro in polvere, farina di carrube e l’espresso. Il caffè porta acqua, e la ricetta va bilanciata perché il gelato non diventi ghiacciato.
Poi la miscela si pastorizza: si scalda e si raffredda in fretta, come per ogni gelato fatto con il latte. L’espresso si versa nella miscela ancora calda: il calore lega il profumo del caffè ai grassi del latte e della panna, così il gelato sa di caffè dal primo all’ultimo cucchiaino.
La miscela riposa in frigorifero qualche ora. È la maturazione: la farina di carrube e le proteine del latte assorbono l’acqua, e il gelato verrà più liscio.
Infine il mantecatore la raffredda mentre la gira, e in pochi minuti la crema diventa gelato. Dal mantecatore passa in vaschetta e poi in vetrina, dove lo serviamo con la spatola.
Rispetto ai gusti vicini
Caffè o tiramisù? Nel tiramisù il caffè è uno degli ingredienti, insieme a mascarpone, tuorlo d’uovo, savoiardi e cacao: è un dolce intero, più ricco, e contiene uova e glutine. Il caffè è solo caffè e crema: più semplice, più amaro, senza glutine.
Caffè o cioccolato? Tutti e due hanno una punta amara, ma il cioccolato è dolce e rotondo, sa di cacao e di latte. Il caffè è più secco e più tostato. Insieme, in coppetta, fanno un mocaccino.
O la nocciola? La nocciola è fatta con la pasta di nocciole tostate: è dolce, piena, sa di frutta secca. Il caffè è più leggero e più amaro. Chi non mangia frutta a guscio può scegliere il caffè senza pensieri.
Da dove viene
Il caffè viene dall’Etiopia e dallo Yemen; si racconta che un pastore etiope, Kaldi, lo scoprì vedendo le sue capre agitarsi dopo averne mangiato le bacche. Il nome arriva dall’arabo qahwa, attraverso il turco kahve; Venezia, con i suoi commerci in Oriente, fu tra le prime città italiane a berlo. L’espresso, invece, è nato in Italia: il primo brevetto è di Angelo Moriondo, nel 1884, e nel 1938 Achille Gaggia brevetta il sistema che dà la «crema».
In Abruzzo il caffè è entrato anche nei racconti dei dolci. Si racconta che i bocconotti di Castel Frentano, in provincia di Chieti, siano nati da una domestica che volle preparare per il suo padrone, goloso di caffè e di cioccolato, un dolce a forma di tazzina: un guscio di pasta frolla con il ripieno. È una leggenda, ma i bocconotti di Castel Frentano sono davvero tra i prodotti tradizionali della regione.
E il caffè, in Abruzzo, si corregge anche con la centerba: un liquore verde smeraldo fatto con un centinaio di erbe di montagna, che in Abruzzo si usa anche in cucina e in pasticceria. Anche la centerba è nell’elenco dei prodotti tradizionali abruzzesi.
Qui sulla costa, d’estate, il caffè cambia forma. Alba Adriatica è diventata comune il 29 maggio 1956, staccandosi da Tortoreto, ed è cresciuta con il mare e con le vacanze; nelle ore calde, dopo pranzo, il caffè si prende anche così, in una coppetta di gelato.
Come gustarlo
In coppetta o nel cono, da solo o con un gusto accanto: la nocciola, il cioccolato, il fior di latte o il pesto di mandorla. Perché stanno bene insieme lo trovi qui sopra, in «Sta bene con».
Il gelato al caffè è senza glutine: non ci sono farine né biscotti. Il cono invece contiene glutine: se sei celiaco chiedilo in coppetta. Contiene latte; con un’allergia grave dillo al banco. Contiene anche caffeina.
In vaschetta, da portare a casa: mettila subito nel congelatore, a -18 °C. Prima di servire lasciala fuori cinque o dieci minuti: la crema torna morbida e il profumo del caffè si sente di più. Un gelato che si è sciolto non va ricongelato.
Domande sul gelato al caffè
Il gelato al caffè contiene caffeina?
Sì, contiene caffè vero: a sera tardi o per i bambini meglio un altro gusto.
Il gelato al caffè è senza glutine?
Sì, la ricetta non contiene glutine. Attenzione al cono, che contiene glutine: per chi deve evitarlo c’è la coppetta. In laboratorio lavoriamo anche glutine, latte, uova, frutta a guscio e soia: con un’allergia grave dillo al banco.
Il gelato al caffè è senza lattosio?
No, è fatto con il latte: contiene lattosio. Senza latte trovi i sorbetti di frutta e il cioccolato fondente.
Il gelato al caffè è adatto ai vegani?
No: contiene latte.
Il gelato al caffè contiene uova?
No, la ricetta non contiene uova.
Il gelato al caffè contiene frutta a guscio?
No, la ricetta non contiene frutta a guscio, ma in laboratorio la lavoriamo: possibili tracce.
Quanto costa il gelato al caffè?
Al banco la coppetta parte da 2,50 € e il cono da 2,50 €; la vaschetta da portare via parte da 9,00 €. Il prezzo dipende dal formato, non dal gusto.
Si può portare a casa il gelato al caffè?
Sì, nella vaschetta con il contenitore termico: si ordina online o al banco, si ritira e si paga al ritiro. A casa va subito in freezer; tiralo fuori 5–10 minuti prima di servirlo.
Il gelato al caffè c’è tutti i giorni?
Di solito sì, quando la gelateria è aperta. I gusti in vetrina possono cambiare durante la giornata.
Con quali gusti si abbina il gelato al caffè?
I nostri preferiti: Nocciola, Cioccolato, Fior di latte, Pesto di mandorla.
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Croccante alla nocciola
Crema alla nocciola con granella di nocciole caramellate
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