
Cioccolato
Cioccolato al latte, cremoso e dolce: il gusto del cioccolato che si scioglie in bocca, senza l’amaro del fondente.
Contiene Latte, Soia
✓Senza glutine✓Senza uova✓Senza frutta a guscio
- Energia
- 235kcal12% AR*
- Grassi
- 11g16% AR*
- Carboidrati
- 30g12% AR*
- Proteine
- 4,5g9% AR*
Valori medi indicativi per 100 g. *AR: assunzioni di riferimento di un adulto medio (8400 kJ / 2000 kcal).
Ingredienti e valori
Cioccolato
Ingredienti latte intero, zucchero, cacao in polvere, cioccolato al latte (zucchero, burro di cacao, latte in polvere, pasta di cacao, lecitina di soia), panna, farina di semi di carrube
LatteSoia
✓Senza glutine✓Senza uova✓Senza frutta a guscio
Possibili tracce. In laboratorio lavoriamo anche latte, uova, frutta a guscio, glutine e soia. Con un’allergia grave dillo al banco: useremo una spatola pulita.
| Energia | 235 kcal | 12% AR* |
|---|---|---|
| Grassi | 11 g | 16% AR* |
| Carboidrati | 30 g | 12% AR* |
| di cui zuccheri | 26 g | 29% AR* |
| Proteine | 4,5 g | 9% AR* |
*AR: assunzioni di riferimento di un adulto medio (8400 kJ / 2000 kcal).
Come lo vuoi
In coppetta, nel cono o in vaschetta da portare via.



Immagini dimostrative
In coppetta da 2,50 €
Si ordina al banco: scegli in vetrina e paghi in gelateria.
Come arrivare (Google Maps, sito esterno)Nel cono da 2,50 €
Si ordina al banco: scegli in vetrina e paghi in gelateria.
La cialda del cono contiene glutine, soia.
Come arrivare (Google Maps, sito esterno)Prezzi dimostrativi, da confermare con la gelateria.

Il gelato al cioccolato, da vicino
- Cacao rotondo
- Consistenza cremosa
- Finale dolce
Al primo cucchiaio
Il cacao arriva subito, morbido e rotondo. Poi il latte addolcisce il gusto e lascia un finale cremoso, da assaggiare lentamente.
Nella miscela calda di latte intero e panna sciogliamo due cioccolati: il cacao in polvere, che dà profondità, e il cioccolato al latte, che porta dolcezza e burro di cacao. Così il gelato prende colore e corpo senza diventare amaro.
Rispetto al fondente è più dolce e più rotondo: un cioccolato pieno, senza asprezza, che piace ai bambini e ai grandi.
Sta bene con
-
Nocciola
Nocciole tostate al punto giusto
Cioccolato e nocciola insieme sono la gianduia, un classico italiano. La nocciola tostata allunga il cacao e lo rende più caldo: dove i due gusti si toccano, nella coppetta, senti proprio la gianduia. È l’abbinamento più classico della gelateria italiana.
Scopri il gusto nocciola -
Pistacchio
Pistacchio tostato e macinato fino a diventare pasta
Il pistacchio tostato ha una punta salata che fa sembrare il cioccolato meno dolce e più profondo. Sono due gusti pieni, con la stessa consistenza cremosa: nessuno dei due copre l’altro. E nella coppetta il marrone e il verde oliva si vedono bene insieme.
Scopri il gusto pistacchio -
Fior di latte
Latte, panna e zucchero
Latte e panna, nient’altro. Accanto al cioccolato lo alleggerisce e pulisce la bocca tra un cucchiaino e l’altro. È lo stesso incontro della stracciatella, ma con il cioccolato cremoso al posto delle scaglie: una coppia semplice, perfetta anche per i bambini.
Scopri il gusto fior di latte -
Fragola
Fragole mature e poco altro
Cioccolato e fragola sono un classico della pasticceria, come le fragole intinte nel cioccolato. Il sorbetto alla fragola è fresco e acidulo: taglia la dolcezza del cioccolato al latte e lo rende più leggero, e insieme sembrano quasi un dolce. È la coppia più fresca per le giornate calde.
Scopri il gusto fragola
Tutto sul gelato al cioccolato
Com’è il gelato al cioccolato
Il nostro gelato al cioccolato è un cioccolato al latte: pieno, dolce e cremoso. Il cacao arriva per primo, rotondo e senza spigoli; subito dopo il latte e la panna lo ammorbidiscono, e alla fine resta in bocca un sapore di cioccolato al latte che dura a lungo.
La consistenza è densa e liscia: il cucchiaino entra senza fatica e il gelato si scioglie piano, senza diventare acquoso. Il colore è un marrone caldo, più chiaro del fondente, perché nella miscela il latte viene prima del cacao.
È dolce ma non stucchevole: il cacao in polvere dà profondità e tiene a bada lo zucchero. Per questo piace ai bambini, che non trovano l’amaro del fondente, e ai grandi, che ci sentono comunque il cacao vero.
Gli ingredienti, uno per uno
Latte intero e panna. Sono la base della crema: il latte porta il sapore e l’acqua che diventerà gelato, la panna il grasso che lo rende morbido e lascia il finale cremoso.
Zucchero. Non serve solo a dolcificare: abbassa il punto di congelamento della miscela, così il gelato resta morbido e si lascia lavorare con la spatola.
Cacao in polvere. È il cacao a cui è stata tolta gran parte del burro: dà il colore scuro e la profondità del gusto. Da solo sarebbe amaro; qui lo bilanciano il latte e lo zucchero.
Cioccolato al latte. Dentro ci sono zucchero, burro di cacao, latte in polvere e pasta di cacao. Il burro di cacao fonde poco sotto la temperatura del corpo: è per questo che il gelato al cioccolato si scioglie in bocca in quel modo.
Lecitina di soia. È nel cioccolato al latte, in quantità minima: aiuta il burro di cacao e il latte a restare uniti. È il motivo per cui tra gli allergeni del gusto c’è anche la soia.
Farina di semi di carrube. Si ricava dai semi del carrubo, un albero del Mediterraneo. Lega l’acqua della miscela e ostacola i cristalli di ghiaccio: il gelato resta liscio anche in vaschetta, nel congelatore di casa.
Come lo facciamo
Prima si pesa tutto: latte, panna, zucchero, cacao e farina di carrube. In gelateria la ricetta è una questione di grammi, perché zuccheri, grassi e acqua devono stare in equilibrio per avere un gelato morbido ma non molle.
Poi la miscela si pastorizza: si scalda e si raffredda in fretta, come per ogni gelato fatto con il latte. È nella miscela ancora calda che sciogliamo il cacao in polvere e il cioccolato al latte: il calore fonde il burro di cacao e libera tutto il profumo, così il gelato prende colore e corpo senza diventare amaro.
La miscela riposa in frigorifero qualche ora. È la maturazione: la farina di carrube e le proteine del latte assorbono l’acqua, e il gelato verrà più liscio e più compatto.
Infine il mantecatore la raffredda mentre la gira, e in pochi minuti la crema diventa gelato. Rispetto al gelato industriale incorpora meno aria: per questo il gelato artigianale è più denso e il cacao si sente di più. Dal mantecatore il gelato passa in vaschetta e poi in vetrina, dove lo serviamo con la spatola.
Rispetto ai gusti vicini
Cioccolato o fondente? Il nostro Fondente è fatto ad acqua, senza latte: è più scuro, più amaro, più intenso, ed è anche vegano. Il cioccolato al latte è più dolce e più rotondo. Se ami il cacao deciso scegli il fondente; se cerchi un cioccolato da gustare piano, questo.
Cioccolato o Bacio? Nel Bacio al cacao si aggiunge la pasta di nocciole, con pezzetti di nocciola: il gusto diventa più tostato e ricorda il famoso cioccolatino con la nocciola. Il cioccolato resta più semplice, solo cacao e latte.
Cioccolato o stracciatella? Nella stracciatella il cioccolato non è sciolto nella crema: è versato a filo sul fior di latte e si rompe in scaglie che scrocchiano. È un gusto più leggero, tutto giocato sul contrasto tra morbido e croccante.
E il cioccolato bianco? Nonostante il nome, non contiene cacao in polvere né pasta di cacao: solo burro di cacao, latte e zucchero. È più dolce e più chiaro, profuma di burro di cacao ma non ha il gusto del cacao.
Da dove viene
Il cacao viene da lontano: dall’America centrale, dove Maya e Aztechi lo bevevano amaro e speziato. In Europa arriva nel Cinquecento e con lo zucchero diventa la cioccolata delle corti; poi, piano piano, entra nei dolci di tutta Italia, anche qui in Abruzzo.
All’Aquila, nell’Ottocento, la famiglia Nurzia affiancò al classico torrone bianco un torrone tenero al cioccolato. Il torrone al cioccolato aquilano è oggi tra i prodotti agroalimentari tradizionali riconosciuti dell’Abruzzo, ed è uno dei dolci di Natale della regione.
A Pescara, negli anni Venti del Novecento, il pasticciere Luigi D’Amico inventò il parrozzo: un dolce di mandorle a forma di cupola, ricoperto di cioccolato fondente come la crosta scura del pane rozzo dei contadini, cotto nel forno a legna. Gabriele D’Annunzio lo amava tanto da dedicargli una poesia in dialetto, «La canzone del parrozzo».
Alba Adriatica è una città giovane: è diventata comune il 29 maggio 1956, staccandosi da Tortoreto. È cresciuta con il mare e con l’estate, e con lei la passeggiata sul lungomare, dove il gelato si mangia camminando, la sera, dopo la spiaggia.
Qui il gelato al cioccolato è uno dei gusti che non mancano mai in vetrina, accanto alla crema, al fior di latte e alla nocciola: un gusto semplice, che va bene a ogni età e a ogni ora del giorno.
Come gustarlo
In coppetta o nel cono, da solo o con un gusto accanto: la nocciola, il pistacchio, il fior di latte o la fragola. Perché stanno bene insieme lo trovi qui sopra, in «Sta bene con».
Il gelato al cioccolato è senza glutine, il cono no: se sei celiaco chiedilo in coppetta. Contiene latte e soia; con un’allergia grave dillo al banco.
In vaschetta, da portare a casa: mettila subito nel congelatore, a -18 °C. Prima di servire lasciala fuori cinque o dieci minuti: il gelato torna morbido come in vetrina e il cacao si sente di più. Un gelato che si è sciolto non va ricongelato.
Domande sul gelato al cioccolato
Che differenza c’è tra cioccolato e fondente?
Il cioccolato è più dolce e cremoso, il fondente è più amaro e intenso.
Il gelato al cioccolato è senza glutine?
Sì, la ricetta non contiene glutine. Attenzione al cono, che contiene glutine: per chi deve evitarlo c’è la coppetta. In laboratorio lavoriamo anche glutine, latte, uova, frutta a guscio e soia: con un’allergia grave dillo al banco.
Il gelato al cioccolato è senza lattosio?
No, è fatto con il latte: contiene lattosio. Senza latte trovi i sorbetti di frutta e il cioccolato fondente.
Il gelato al cioccolato è adatto ai vegani?
No: contiene latte.
Il gelato al cioccolato contiene uova?
No, la ricetta non contiene uova.
Il gelato al cioccolato contiene frutta a guscio?
No, la ricetta non contiene frutta a guscio, ma in laboratorio la lavoriamo: possibili tracce.
Quanto costa il gelato al cioccolato?
Al banco la coppetta parte da 2,50 € e il cono da 2,50 €; la vaschetta da portare via parte da 9,00 €. Il prezzo dipende dal formato, non dal gusto.
Si può portare a casa il gelato al cioccolato?
Sì, nella vaschetta con il contenitore termico: si ordina online o al banco, si ritira e si paga al ritiro. A casa va subito in freezer; tiralo fuori 5–10 minuti prima di servirlo.
Il gelato al cioccolato c’è tutti i giorni?
Di solito sì, quando la gelateria è aperta. I gusti in vetrina possono cambiare durante la giornata.
Con quali gusti si abbina il gelato al cioccolato?
I nostri preferiti: Nocciola, Pistacchio, Fior di latte, Fragola.
Scegli il prossimo gusto






