Gelato al bacio del Sorriso in coppetta, nel cono e nella vaschetta da asporto con la borsa

Bacio

Cioccolato e nocciola insieme, con pezzetti di nocciola: il gusto del cioccolatino più famoso d’Italia.

Contiene Latte, Frutta a guscio

Senza glutineSenza uova

Energia
240kcal12% AR*
Grassi
13g19% AR*
Carboidrati
26g10% AR*
Proteine
5g10% AR*

Valori medi indicativi per 100 g. *AR: assunzioni di riferimento di un adulto medio (8400 kJ / 2000 kcal).

Ingredienti e valori

Bacio

Ingredienti latte intero, panna, zucchero, cacao in polvere, pasta di nocciole, granella di nocciole, farina di semi di carrube

Allergeni

LatteFrutta a guscio

Senza glutineSenza uova

Possibili tracce. In laboratorio lavoriamo anche latte, uova, frutta a guscio, glutine e soia. Con un’allergia grave dillo al banco: useremo una spatola pulita.

Valori medi indicativi per 100 g di gelato al bacio
Energia240 kcal12% AR*
Grassi13 g19% AR*
Carboidrati26 g10% AR*
di cui zuccheri22 g24% AR*
Proteine5 g10% AR*

*AR: assunzioni di riferimento di un adulto medio (8400 kJ / 2000 kcal).

Come lo vuoi

In coppetta, nel cono o in vaschetta da portare via.

Gelato Bacio in coppetta del Sorriso, con il cono

Immagini dimostrative

In coppetta da 2,50 €

Si ordina al banco: scegli in vetrina e paghi in gelateria.

Come arrivare (Google Maps, sito esterno)

Nel cono da 2,50 €

Si ordina al banco: scegli in vetrina e paghi in gelateria.

La cialda del cono contiene glutine, soia.

Come arrivare (Google Maps, sito esterno)

In vaschetta da 9,00 €

Da portare via: la componi online e la ritiri pronta.

Componi la vaschetta

Prezzi dimostrativi, da confermare con la gelateria.

Il cono

La cialda del cono

Ingredienti farina di frumento, zucchero, olio di cocco, emulsionante: lecitina di soia, sale

GlutineSoia

Senza glutine? Scegli la coppetta: il gelato al bacio non contiene glutine.

Ingredienti indicativi di un cono di cialda, da confermare con la gelateria.

La massa del gelato al bacio da vicino, lavorata con la spatola

Il gelato al bacio, da vicino

  • Cacao e nocciola
  • Granella croccante
  • Finale tostato

Al primo cucchiaio

Al primo cucchiaio senti il cacao, rotondo, e subito dopo la nocciola tostata. Poi un pezzetto di granella scrocchia sotto i denti e lascia un finale di nocciola che dura.

Nella miscela calda di latte intero e panna sciogliamo insieme il cacao in polvere e la pasta di nocciole: il cacao dà colore e profondità, la nocciola il gusto tostato e la morbidezza. La granella di nocciole la aggiungiamo alla fine, perché resti croccante.

Rispetto al nostro Cioccolato è più tostato e meno lattoso, perché accanto al cacao c’è la nocciola invece del cioccolato al latte. È il gusto per chi ama il cioccolato con le nocciole, grandi e bambini.

Sta bene con

  • Gelato Fior di latte

    Fior di latte

    Latte, panna e zucchero

    Latte e panna, nient’altro. Accanto al cacao e alla nocciola alleggerisce e pulisce la bocca, e fa risaltare la granella. Il bianco e il marrone in coppetta si vedono bene insieme: una coppia semplice, perfetta anche per i bambini.

    Scopri il gusto fior di latte
  • Gelato Pistacchio

    Pistacchio

    Pistacchio tostato e macinato fino a diventare pasta

    Due gusti di frutta secca, pieni e cremosi. La punta sapida del pistacchio fa sembrare il cacao meno dolce e più profondo, e la nocciola tostata accompagna il pistacchio senza coprirlo. In coppetta il marrone e il verde si vedono bene insieme.

    Scopri il gusto pistacchio
  • Gelato Caffè

    Caffè

    Gelato al caffè fatto con l’espresso

    L’espresso è il compagno naturale del cacao e della nocciola tostata. La sua nota amara taglia la dolcezza del Bacio e allunga il finale; insieme ricordano un caffè con un cioccolatino alla nocciola.

    Scopri il gusto caffè
  • Gelato Lampone

    Lampone

    Sorbetto al lampone

    Un sorbetto di lamponi, fresco e acidulo. Il cioccolato con i frutti rossi è un classico della pasticceria: il lampone rende più leggero un gusto pieno come il Bacio e porta un colore acceso nella coppetta. È la coppia più fresca per le giornate calde.

    Scopri il gusto lampone

Tutto sul gelato al bacio

Com’è il gelato al bacio

Il primo sapore è il cacao, pieno ma non amaro; quasi insieme arriva la nocciola tostata, che lo rende più caldo e più rotondo. I pezzetti di granella aggiungono ogni tanto un colpo di nocciola croccante, e alla fine resta in bocca il gusto di cioccolato e nocciola insieme.

La consistenza è cremosa e densa, con i pezzetti di nocciola che scrocchiano. Il colore è un marrone pieno, più scuro di quello della Nocciola e più caldo di quello del Fondente: lo danno il cacao in polvere e la pasta di nocciole insieme.

È dolce, ma il cacao e il tostato della nocciola lo tengono in equilibrio. Piace ai bambini, che ci ritrovano il gusto del cioccolatino con la nocciola, e ai grandi, che apprezzano il cacao vero e la granella.

Gli ingredienti, uno per uno

Latte intero e panna. Sono la base della crema: il latte porta il sapore e l’acqua che diventerà gelato, la panna il grasso che lo rende morbido. Da qui viene il latte tra gli allergeni del gusto.

Zucchero. Dolcifica e abbassa il punto di congelamento della miscela, così il gelato resta morbido e si lascia lavorare con la spatola.

Cacao in polvere. È il cacao a cui è stata tolta gran parte del burro: dà il colore scuro e la profondità del gusto. Da solo sarebbe amaro; qui lo addolciscono il latte, la panna e lo zucchero, e lo ammorbidisce la nocciola.

Pasta di nocciole. Sono nocciole tostate macinate finché diventano una crema. Sciolta nella miscela insieme al cacao, dà il gusto di nocciola e un grasso che rende il gelato ancora più morbido. Le nocciole sono frutta a guscio: è il secondo allergene del gusto.

Granella di nocciole. Sono nocciole tritate a pezzetti, che aggiungiamo alla fine: nel gelato restano croccanti e portano il morso di nocciola. Anche qui l’allergene è la frutta a guscio.

Farina di semi di carrube. Si ricava dai semi del carrubo, un albero del Mediterraneo. Lega l’acqua della miscela e ostacola i cristalli di ghiaccio: il gelato resta liscio anche in vaschetta, nel congelatore di casa.

Come lo facciamo

Prima si pesa tutto: latte, panna, zucchero, cacao, pasta di nocciole e farina di carrube. In gelateria la ricetta è una questione di grammi: cacao e nocciole portano grassi diversi, e zuccheri, grassi e acqua devono stare in equilibrio.

Poi la miscela si pastorizza: si scalda e si raffredda in fretta, come per ogni gelato fatto con il latte. È nella miscela calda che sciogliamo il cacao in polvere e la pasta di nocciole: il calore li distribuisce bene e libera i profumi, così la crema prende colore e corpo in modo uniforme.

La miscela riposa in frigorifero qualche ora. È la maturazione: la farina di carrube e le proteine del latte assorbono l’acqua, e il gelato verrà più liscio e più compatto.

Infine il mantecatore la raffredda mentre la gira, e in pochi minuti la crema diventa gelato. La granella di nocciole la aggiungiamo alla fine della mantecazione, perché si distribuisca nel gelato senza ammorbidirsi. Dal mantecatore il gelato passa in vaschetta e poi in vetrina, dove lo serviamo con la spatola.

Rispetto ai gusti vicini

Bacio o Cioccolato? Il nostro Cioccolato unisce il cacao in polvere al cioccolato al latte: è più lattoso, più dolce, più rotondo. Il Bacio non ha cioccolato al latte: il cacao incontra la pasta di nocciole e la granella, e il gusto è più tostato, con i pezzetti croccanti.

Bacio o Nocciola? La Nocciola è solo nocciola, con la pasta di nocciole tostate, senza cacao: più chiara e più delicata. Nel Bacio la nocciola fa coppia con il cacao, e la granella aggiunge il croccante.

Bacio o Croccante alla nocciola? Nel Croccante la crema di nocciola è arricchita da nocciole caramellate con lo zucchero: più dolci e più dure sotto i denti, e senza cacao. Il Bacio ha la granella semplice e il cacao: meno dolce, più cioccolatoso.

Bacio o Fondente? Il Fondente è fatto ad acqua, senza latte e senza nocciole, con cacao e cioccolato fondente: è più amaro e più intenso, ed è vegano. Il Bacio è una crema al latte, più morbida e più dolce, con il gusto della nocciola.

Da dove viene

Il nome viene dal Bacio, il cioccolatino con la nocciola nato nel 1922 alla Perugina. Luisa Spagnoli, tra i fondatori dell’azienda, lo inventò usando la granella di nocciole avanzata dalle altre lavorazioni; per la sua forma lo chiamò «cazzotto», ma Giovanni Buitoni lo ribattezzò «Bacio». Il gelato ne prende i sapori: cacao, nocciola e granella.

Anche l’Abruzzo ha una lunga storia di cacao e nocciole. All’Aquila il pasticcere Ulisse Nurzia ideò il torrone tenero al cioccolato, fatto di nocciole tostate, miele, cacao, zucchero e albume, cotto meno a lungo del torrone classico perché resti morbido. Nel 1901 era già nel catalogo della pasticceria dei Fratelli Nurzia, e oggi è tra i prodotti agroalimentari tradizionali della Regione.

Nello stesso elenco regionale c’è il torrone tenero al cioccolato di Sulmona, e ci sono i bocconotti di Castel Frentano, in provincia di Chieti: piccoli dolci di pasta frolla con un ripieno che in Abruzzo può contenere cacao in polvere, cannella e mandorle tostate.

Il dolce abruzzese più famoso con il cioccolato è il parrozzo. Lo creò nel 1920 a Pescara il pasticcere Luigi D’Amico, ispirandosi al «pane rozzo» dei contadini: un impasto giallo di uova, mandorle e semola, coperto di cioccolato fondente al posto della crosta scura del pane. Gabriele D’Annunzio fu tra i primi ad assaggiarlo, e gli dedicò dei versi.

Qui ad Alba Adriatica, sulla costa teramana, in vetrina il Bacio è il punto d’incontro tra il Cioccolato e la Nocciola: prende il meglio di tutti e due, con la granella in più.

Come gustarlo

In coppetta o nel cono, da solo o con un gusto accanto: il fior di latte, il pistacchio, il caffè o il lampone. Perché stanno bene insieme lo trovi qui sopra, in «Sta bene con».

Il Bacio è senza glutine, il cono no: se sei celiaco chiedilo in coppetta. Contiene latte e frutta a guscio (nocciole); con un’allergia grave dillo al banco.

In vaschetta, da portare a casa: mettila subito nel congelatore, a -18 °C. Prima di servire lasciala fuori cinque o dieci minuti: il gelato torna morbido come in vetrina e il cacao si sente di più. Un gelato che si è sciolto non va ricongelato.

Domande sul gelato al bacio

Il gelato al bacio è senza glutine?

Sì, la ricetta non contiene glutine. Attenzione al cono, che contiene glutine: per chi deve evitarlo c’è la coppetta. In laboratorio lavoriamo anche glutine, latte, uova, frutta a guscio e soia: con un’allergia grave dillo al banco.

Il gelato al bacio è senza lattosio?

No, è fatto con il latte: contiene lattosio. Senza latte trovi i sorbetti di frutta e il cioccolato fondente.

Il gelato al bacio è adatto ai vegani?

No: contiene latte.

Il gelato al bacio contiene uova?

No, la ricetta non contiene uova.

Il gelato al bacio contiene frutta a guscio?

Sì, contiene frutta a guscio (nocciole).

Quanto costa il gelato al bacio?

Al banco la coppetta parte da 2,50 € e il cono da 2,50 €; la vaschetta da portare via parte da 9,00 €. Il prezzo dipende dal formato, non dal gusto.

Si può portare a casa il gelato al bacio?

Sì, nella vaschetta con il contenitore termico: si ordina online o al banco, si ritira e si paga al ritiro. A casa va subito in freezer; tiralo fuori 5–10 minuti prima di servirlo.

Il gelato al bacio c’è tutti i giorni?

Di solito sì, quando la gelateria è aperta. I gusti in vetrina possono cambiare durante la giornata.

Con quali gusti si abbina il gelato al bacio?

I nostri preferiti: Fior di latte, Pistacchio, Caffè, Lampone.

Scegli il prossimo gusto

Gelato CoccoGelato ZabaioneGelato Cioccolato biancoGelato FragolaGelato Frutti di boscoGelato Lampone

Il menu

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34 gusti in vetrina: 26 creme e 8 sorbetti di frutta.

Con i filtri: senza lattosio, senza glutine, vegani, senza frutta a guscio

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